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VallE d'Aosta Lavoro

“Rapporto Almalaurea su Laureate e Mondo del lavoro”

È uscito il report di Almalaurea sulle Laureate e il lavoro. Ne emerge un quadro ancora penalizzante per il genere femminile…

sfondo mezzo blu e mezzo rosa, pedoni che si affrontano
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Anche nel mondo successivo alla pandemia, il vantaggio degli uomini continua. Pensate: nel quarto trimestre 2021, le richieste di curricula da parte delle imprese hanno coinvolto 193.000 laureati contro solo 152.000 laureate … ma le donne non sono meno preparate, anzi. In media risultano più preparate dei loro colleghi, hanno risultati universitari migliori … ma hanno meno opportunità di impiego e, a parità di impiego, sono meno pagate.

"Nel 2020 le donne hanno rappresentato quasi il 60% dei laureati in Italia” – dichiara Marina Timoteo, direttrice di Almalaurea … ma gli sforzi fatti non bastano per appianare le differenze di genere nel mondo del lavoro.

I dati sono chiari: a cinque anni dal conseguimento del titolo, per la laurea triennale il tasso di occupazione dei laureati donne è pari a 86%, mentre per gli uomini si attesta al 92,4 %, per la laurea magistrale il tasso di occupazione femminile è pari all’85,2% contro il 91,2% di quello maschile. Dal report, emerge inoltre che gli uomini guadagnano il 20% in più rispetto alle donne e purtroppo, anche qui, sembra che, con la Pandemia, questa differenza si sia accentuata.

A cinque anni dal titolo, in presenza di figli, il divario cresce ulteriormente e la forbice retributiva tra donne e uomini non accenna a chiudersi nemmeno con una laurea in tasca.

Infine, i contratti rivolti alle donne sono da considerarsi meno sicuri: le donne hanno una maggiore incidenza di contratti non standard, a tempo determinato.

La Pandemia ha evidenziato il ruolo della donna nella gestione della famiglia … e il lavoro delle donne è stato messo in grande discussione per le esigenze di conciliazione.

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